Il tempo continuo della scuola ibrida. Etnografia minima di possibilità e disallineamenti inclusivi nelle ecologie digitali

Autori

  • Luigi Giungato Università della Magna Graecia – Catanzaro. Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Sociologia (DiGES)

DOI:

https://doi.org/10.61007/QdC.2025.4.370

Parole chiave:

scuola ibrida, inclusione scolastica, ecologie digitali, etnografia, tecnologie educative, disuguaglianze relazionali

Abstract

Il contributo indaga le pratiche quotidiane e gli effetti sociali generati dall’utilizzo degli strumenti digitali scolastici nelle relazioni educative di una piccola comunità del Sud-Est italiano, in un contesto ibridato tra dimensione fisica e digitale in cui spazio e tempo della scuola si estendono oltre i confini dell’istituzione, penetrando nella vita domestica. L’obiettivo è comprendere come l’uso di applicazioni istituzionali, piattaforme di comunicazione e strumenti informatici – tra i quali le piattaforme di IA – influenzi le dinamiche di inclusione ed esclusione scolastiche. La cornice teorica combina la prospettiva drammaturgica di Goffman (1959, 1963) e McLaren (1986), l’approccio critico all’inclusione di Slee (2011), il concetto di onlife di Floridi (2014) e il paradigma della networked society di Wellman & Rainie (2012), per leggere la scuola come spazio performativo e relazionale, in cui l’inclusione si costruisce (o si nega) nei rituali quotidiani e nelle pratiche digitali, in cui i confini tra online e offline si dissolvono, generando forme impreviste di inclusione e marginalizzazione. Il disegno metodologico, ispirato alla microanalisi etnografica (Erickson, 1992) e all’approccio narrativo-tematico, combina osservazione non partecipante, analisi dei canali digitali e interviste in profondità a genitori, una docente referente per l’inclusione e una psicologa scolastica. Le evidenze emerse mettono in luce come la digitalizzazione dei processi educativi produca nuove asimmetrie, ampliando il divario tra

famiglie dotate e prive di competenze e disponibilità tecnologiche, incidendo, così, sulla responsabilità, l’autonomia e la partecipazione degli alunni. L’analisi individua nella categoria del tempo continuo ibridato – estensione del tempo scolastico dentro la vita familiare – la chiave interpretativa dei nuovi confini dell’inclusione. Ne deriva la necessità di politiche scolastiche e pratiche formative capaci di accompagnare la transizione digitale senza sacrificare le dimensioni relazionali e comunitarie del patto educativo.

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Pubblicato

2025-12-30

Come citare

Giungato, L. (2025). Il tempo continuo della scuola ibrida. Etnografia minima di possibilità e disallineamenti inclusivi nelle ecologie digitali. Quaderni Di comunità. Persone, Educazione E Welfare Nella Società 5.0, 3(3), 127–166. https://doi.org/10.61007/QdC.2025.4.370