La Musica Nella Polonia Socialista: Potere, Rivolta, Alienazione
DOI:
https://doi.org/10.61007/QdC.2026.2.437Parole chiave:
Polonia, musica, comunismo, propaganda, societàAbstract
Questo contributo analizza il ruolo della musica nella Polonia socialista tra il 1945 e gli anni Ottanta, evidenziandone la funzione come strumento di propaganda, mezzo di mobilitazione sociale e forma di alienazione giovanile. In una prima fase, il regime utilizzò la musica per costruire consenso e diffondere l’ideologia socialista, integrandola nel progetto di formazione dell’uomo nuovo”. Con il progressivo allentamento del controllo culturale negli anni Sessanta e Settanta, la musica divenne anche uno spazio di apertura verso influenze occidentali e di espressione di nuove identità giovanili. Durante la crisi degli anni Ottanta, essa assunse un duplice ruolo: da un lato sostenne la protesta e la mobilitazione sociale, dall’altro rappresentò una forma di evasione e disillusione. La musica emerge così come una lente attraverso cui comprendere le dinamiche di potere, resistenza e trasformazione sociale nella Polonia socialista.
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