Il Ruolo Dell’Osce In Bosnia 1995-1996: Una Testimonianza
DOI:
https://doi.org/10.61007/QdC.2026.2.438Parole chiave:
Bosnia Erzegovina, Accordi di Dayton, pulizia etnica, riconciliazione post-bellica, nazionalismo balcanicoAbstract
Questo saggio narra le esperienze personali dell’autore nella missione OSCE in Bosnia Erzegovina del 1996, che organizzò le prime elezioni post-Dayton in un contesto di divisioni etniche. Accosta incontri toccanti tra veterani, la diversità del team (occidentali/orientali) e gli orrori di Banja Luka alle riflessioni sull’architettura etnica imperfetta di Dayton, manipolazioni nazionaliste e riconciliazione inceppata. Contrapponendo l’ottimismo multilateralista degli anni ‘90 alle regressioni degli anni 2020 favorite dalle tensioni Russia-Occidente, deplora la fuga di cervelli e lo sfruttamento elitario della memoria, individuando cauto ottimismo in cultura, turismo e sport multietnici.
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